Chi Siamo

Siamo un gruppo di cittadini moriani che hanno fondato il comitato “daVicoloaVicolo” per la sicurezza e la salvaguardia dell’abitato di Mori che si estende a nord della borgata, a ridosso dei terrazzamenti che portano a Monte Albano.

L’esigenza di creare questo comitato è nata nelle ultime settimane dopo la notizia della possibile costruzione di un vallo-tomo adiacente alle abitazioni, con la finalità di proteggerci da un diedro pericolante sulla parete rocciosa sovrastante la zona.

Le finalità di questo comitato sono quelle di salvaguardare la sicurezza e la vivibilità della zona, considerata un patrimonio rurale-storico e culturale oltre che di aggregazione sociale.

L’obiettivo di questo comitato è chiedere all’Amministrazione pubblica di trovare alternative valide alla costruzione di quest’opera che rischia di compromettere per sempre la vivibilità dell’intero territorio della borgata.

Inoltre invitiamo l’Amministrazione a rendere più consapevole l’intera popolazione del progetto, con informazioni direttamente attinenti alle zone interessate dall’intervento in modo chiaro con tutti gli strumenti attualmente disponibili.

 

3 pensieri riguardo “Chi Siamo

  • giugno 4, 2016 in 9:18 pm
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    Quanti anni la montagna ha sovrastato le case senza particolari disturbi. Ha lasciato alla gente di poter trattare il terreno nel rispetto, proprio grazie alla costruzione delle fratte, con sassi e terra dove la gente coltiva, ha vigneti che producono buon vino, animali che vivono in modo semplice e naturale. E non si dimentica gli incontri tra residenti e gente di passaggio, anche stranieri che per salire a Monte Albano si fermano volentieri ad osservare questa simbiosi fra natura e uomini. È facile credere di avere un potere decisionale da una bella poltrona, ma a LOR SIGNORI DOVREBBE ARRIVARE invece in primis il TUONO DI questa gente che la montagna la conoscono, la osservano, ci convivono da generazioni.

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  • giugno 5, 2016 in 9:04 am
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    Innanzitutto mi complimento con il gruppo per essere riusciti in breve tempo a costituirsi in comitato e ad allestire questo sito. Concordo con voi sull’importanza di coniugare la messa in sicurezza dell’abitato di Mori con la salvaguardia di tutta la zona delle fratte, in quanto costituiscono un bene comune artistico-rurale a cui Mori non può rinunciare. Inoltre bisogna tener presente che lo sviluppo economico della borgata è legato in gran parte anche al turismo e questo può essere un motivo in più per decidere di tutelare ciò che maggiormente caratterizza Mori.
    Sono interessata alle vostre iniziative poiché sono proprietaria di un appartamento da ristrutturare in via Teatro n.2.

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  • luglio 14, 2016 in 1:07 pm
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    Buon giorno, sono una persona che vive a parecchi chilometri da Voi, in pianura, ma che ha sempre frequentato le Vostre bellissime montagne come turista. Le nostre visite sono state sempre di piacere….il piacere di poterci immergere nei Vostri paesaggi da sogno e assaporare oltre alla squisita cucina trentina, anche la cordialità e ospitalità della sua gente. È stato in una delle nostre fughe giornaliere che, molti anni fa, abbiamo conosciuto la comunità di Mori dove ci aveva particolarmente colpito una piccola chiesetta con un grande orologio…un vero gioiellino. Abbiamo chiesto ad alcune persone che stavano in piazza il percorso da fare e ci indicarono il piú suggestivo, quello che partiva dal Vicolo Prearua dove avremmo trovato anche parcheggio. Cosí accogliemmo il suggerimento. Gentili disponibili e di compagnia, le persone del luogo si sono prestate a farci un pò da ciceroni, raccontandoci la storia di quel luogo e indicandoci il sentiero per arrivare al santuario. Ma il Santuario non è l’unica meraviglia del posto, infatti, appena visti quei meravigliosi terrazzamenti non abbiamo potuto non chiedere se c’era la possibilità di visitarli. Richiesta prontamente soddisfatta dai proprietari che con grande orgoglio ci hanno resi partecipe di quel bellissimo “respiro nel verde”, dove si percepisce il profondo amore e rispetto che le persone hanno per la loro terra.
    Questo piacevolissimo ricordo è emerso dopo aver letto i fatti di cronaca che hanno colpito proprio quei luoghi così belli… Come detto, viviamo in pianura, più specificamente, in provincia di Ferrara, e anche noi, nostro malgrado, abbiamo potuto conoscere la forza della Natura. Ecco perché mi sono sentita di scrivervi…perché posso conoscere e comprendere il vostro cuore…anche noi abbiamo provato cosa significhi perdere tutta la nostra Storia, il nostro Lavoro…il nostro Passato… il tutto in un lunghissimo, ma terribile, attimo. Comprendo anche la difficoltà delle Istituzioni, anche e soprattutto quelle territoriali, così attente e votate alla salvaguardia del Loro territorio, nel gestire una situazione tanto delicata! Comprendiamo pure come la tutela delle persone sia il primo dei beni da salvaguardare…ma non posso non chiedermi se sicurezza e rispetto non possano andare insieme…una persona si salva…salvandole la vita, ma anche la dignità! E la dignità di una persona passa per le sue origini, il suo lavoro, la sua casa e la sua terra. Mi auguro che chi può e deve fare qualcosa tenga in considerazione anche questo…non sarà la strada più breve o la soluzione più economica, ma sono sicura che sarà migliore. ..perché quel territorio non resti solo una foto ricordo di ciò che è stato! Grazie di cuore.

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